09/03/2022 | Partner: Département des Alpes-de-Haute-Provence

Musée de Préhistoire des gorges du Verdon – La Storia comincia qui!

Una strada tutta curve si insinua tra le pareti rocciose delle Alpi di Provenza. Lasciamo le spiagge di Saint-Raphael per addentrarci in un mondo diverso. Diverso il paesaggio, ma soprattutto diversa la meta di questo viaggio. Un viaggio nello spazio, nel tempo, nella Storia. Punto d’arrivo è il Museo di Preistoria delle gole del Verdon, uno dei più vasti musei d’Europa dedicati all’uomo preistorico. Non è “di strada”. Non basta una sosta direzione mare. Ci devi proprio voler andare. E noi vogliamo andarci!

Il villaggio di Quinson è un grazioso borgo provenzale rannicchiato nell’abbraccio di questo suggestivo angolo delle Alpi dell’Alta Provenza. Se ci si fermasse alla prima impressione non ci si aspetterebbe mai che proprio qui, quasi mimetizzato nei colori della terra e delle balze rocciose, si trovi questo straordinario museo, vero scrigno di tesori e scoperte delle epoche più remote dell’umanità. E invece si resta sbalorditi da questo luogo del tutto inatteso. Un museo che si presenta come l’imbocco di un’immensa grotta moderna, anzi, futuristica, opera dell’architetto di fama internazionale Norman Foster. Una forma curva che invita ad entrare, che, appena ti avvicini, ti attira a sé e ti avvolge, quasi rapendoti dal calore dorato che invade quelle strane montagne profumate di gariga. Immediatamente l’incanto ha inizio. Una voglia di entrare in quel mondo misterioso ti assale e, incamminandoti nella penombra dell’ingresso, all’improvviso ti ritrovi catapultato indietro di migliaia di anni. L’impatto è incredibile. Ti senti piccolo e fragile al cospetto di quell’enorme mammuth, del possente rinoceronte lanoso, del maestoso cervo e della temibile tigre dai denti a sciabola. E, credendo di essere finito tra i protagonisti dell’Era glaciale, dici a te stesso che sei fortunato a non vivere in quell’epoca irta di insidie e pericoli. Ma poi rifletti e ti rendi conto che le insidie di oggi, meno appariscenti ma decisamente più subdole, sono oltremodo letali… Dopo questo gruppo di animali una rampa dalla docile pendenza conduce ai livelli superiori e, salendo, ci si accorge di quanto spazioso e intrigante sia il museo, capace di accogliere, incuriosire e accompagnare i visitatori nel loro appassionante viaggio nel tempo. Si resta ammaliati dalla ricca sequenza di diorami, animazioni e riproduzioni di vita preistorica tanto da avere quasi l’impressione di entrare fisicamente a far parte di ogni scena. E poi il passaggio nella Galleria dei Soli: un tunnel roccioso riprodotto ad arte con le sue pitture del Neolitico, che conduce verso altre sezioni dove l’ambiente, gli uomini e i loro utensili vengono presentati e arricchiti da approfondimenti interessanti e curiosità in un modo capace di attrarre tutti. La grotta animata è uno spettacolo che piacerà anche ai più piccini! Questo Museo vale davvero il viaggio. Vale un’intera giornata à la façon préhistorique da trascorrere anche all’aperto, scoprendo la Grotta de la Baume Bonne e il magnifico sito preistorico delle gorges du Verdon. Insomma, un Museo divertente ed educativo dove imparare ad avvicinarsi e ad amare un’epoca solitamente difficile o troppo spesso costellata di “stereotipi”. Qui possiamo ritrovare non solo la storia, ma la nostra storia raccontata in maniera completa, professionale ma allo stesso tempo facile e accessibile. Un Museo in cui, inoltre, vi sono spesso mostre temporanee e conferenze con specialisti di fama internazionale. Sicuramente d’effetto l’idea per l’esposizione 2022 di avvicinare utensili dell’antichità a pezzi odierni per aiutare a capirne l’effettivo utilizzo con l’importante appiglio della quotidianità. E, prima di andar via, un’ultima tappa nel rifornito bookshop dove lasciarsi tentare da patinate pubblicazioni scientifiche, così come da simpatiche edizioni grand public o divertenti libri per ragazzi e bambini, tutto naturalmente a tema Preistoria! Per non parlare dei gadgets e dei peluches… impossibile andarsene senza un piccolo Lucien, il mammuth mascotte che non puoi non portare a casa insieme alle emozioni di un luogo tanto speciale.

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